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Il consulente familiare è ispirato alla stessa figura professionale diffusa fin dagli anni 40 America e giunta in Italia nel corso degli anni ‘70.

L’approccio di riferimento del consulente familiare è quello centrato sulla persona di Rogers, unito a strumenti e conoscenze tratti dall’analisi transazionale e dall’approccio gestaltico.

All’inizio guardata con diffidenza da psicologi e psicoterapeuti, la professione del Consulente Familiare ha preso ad affermarsi sempre più nel nostro paese, grazie alla sua diffusione nei consultori e poi anche nella professione privata, particolarmente apprezzata per la correttezza deontologica: i consulenti familiari non si occupano di ambito clinico (disturbi clinicamente diagnosticabili), ma di rafforzare la salute personale e relazionale dell’individuo.

L’associazione che in Italia tutela la professione del consulente familiare è l’Aiccef.